Sulle colline di Camaiore non c’è fretta.
L’aria si muove piano, come uno che ha già visto tutto e non ha più bisogno di correre.
A venti minuti hai il mare, quello vero, salato, che ti entra nei pensieri.
Altri venti minuti e sei a Lucca, con le sue mura e la gente che finge di sapere dove sta andando.
In mezzo, questa casa.
Non cerca di impressionarti. Sta lì.
Un terratetto indipendente, due piani, ossa rustiche e cicatrici sistemate bene.
Ottocento metri di giardino, una piscina che ti guarda e sembra dire: “quando vuoi sparire un po’, io sono qui.”
L’hanno rimessa a posto senza rovinarla.
Hanno lasciato il passato dove doveva stare, aggiungendo giusto un accenno di presente, senza fare i furbi.
Dentro c’è spazio.
Un openspace grande, una cucina che non ha paura del fuoco, forno a legna, camino, roba vera.
Poi il salone, dove puoi sederti e non dire niente.
Un bagno di servizio, perché anche le cose pratiche hanno diritto di esistere.
Sopra, due camere matrimoniali, un bagno con doccia e una stanza grande che oggi si veste da armadio ma, se serve, cambia vita e diventa una terza camera. Senza drammi.
Fuori, nel giardino, una costruzione in pietra.
Cantina, attrezzi, cose che pesano e che restano, una legnaia, perché l’inverno arriva sempre, anche quando non ci pensi.
Il prezzo?
355.000 euro.
Non è solo una casa.
È un posto dove puoi smettere di fingere per un po’.































